progettazione,
assistenza nella scelta dei materiali
e nella realizzazione del rivestimento

Gli impianti di termovalorizzazione e incenerimento realizzati da Unistara rappresentano la massima espressione di un servizio, nato per fornire assistenza nella scelta del rivestimento e nella realizzazione dello stesso, ed evolutosi nella direzione della progettazione.
 
Inceneritori a griglia e a letto fluido, impianti di incenerimento speciali e rotativi; la struttura tecnica sovrintende alla posa in opera del rivestimento, progetta e realizza sagomati o ancoraggi specifici, analizza il rivestimento in occasione delle manutenzioni per interpretare dati e informazioni relativi al combustibile, agli effluenti e al tipo di marcia.
 
Inceneritore a griglia tradizionale
 
Inceneritore tradizionale per lolla di riso e biomasse caratterizzato da una griglia mobile suddivisa in tre settori, realizzato su progetto Unistara, nel biennio 2001-2002 presso la Riso Scotti Energia.
Per il rivestimento della camera di combustione lato griglia sono stati impiegati materiali con un’alta resistenza all’abrasione. La camera di post-combustione e le caldaie recupero sono state rivestite con refrattari a spruzzo. Le notevoli dimensioni dell’impianto (oltre 30 metri di altezza) hanno richiesto una cura particolare nella progettazione del refrattario e dei relativi sostegni sia per le pareti sia per le volte.
click & zoomInceneritore a griglia della nuova generazione
 
Questo inceneritore, realizzato in due linee da Unistara per R.E.A di Dalmine nel 2000, ha una capacità di 100 tgiorno per linea di RSU ed è caratterizzato da due caldaie Macchi che incorporano la griglia.
Le pareti laterali, le volte e i nasi di volta di questo tipo di impianto sono costituite da fasci tubieri alettati, rivestiti con esigui spessori 40-60 mm di prodotti refrattari ad elevato tenore di carburo di silicio, messi in opera per colaggio e a spruzzo.
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Impianto incenerimento per rifiuti ospedalieri trattati
 
Le condizioni di usura di questo tipo di impianti sono direttamente influenzate dall’interazione tra effluenti e refrattario.
In particolare, i rifiuti ospedalieri danno origine a scorie di natura acida con rilevanti concentrazioni di cloro e fluoro.
L’impianto, composto da inceneritore rotante, camera ceneri e postcombustore, è stato realizzato impiegando calcestruzzi tixotropici con un alto contenuto di mullite, formati densi a matrice andalusitica, mattoni isolanti con elevata refrattarietà e basso tenore di ferro.
click & zoomInceneritore a letto fluido per rifiuti pellettizzati (RDF)
 
L’inceneritore a letto fluido Ansaldo di Verona è l’impianto più grande esistente in Europa. La tecnologia di fluidizzazione del letto è Thyssen, mentre il progetto del refrattario sia del letto fluido sia della post combustione è Unistara. La particolarità di questo impianto è costituita dalla piastra ceramica (Ø 9m) che anima il letto fluido che incorpora 1260 ugelli di insuflaggio. Nel rivestimento refrattario di tutto l’impianto sono stati impiegati mattoni cotti ad alto tenore di allumina, pezzi speciali precotti a matrice mullitica e calcestruzzi a spruzzo nelle volte.
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L’impianto è stato realizzato nel 1998 e le linee sono entrate in funzione nel 2000.
 
Osssidatore termico
 
Termodistruttore di tipo rigenerativo realizzato nel 2002 in Francia. È costituito da 5 torri di ossidazione a corpi ceramici destinate alla post combustione di reflui gassosi provenienti cicli di produzione che contengono resine inquinanti. Il rivestimento è costituito da moduli in fibra ceramica ad alta densità con uno spessore medio di circa 250 mm particolarmente indicato per temperature di esercizio di circa 1000° C con effluenti di natura organica.
Numerosi impianti, da 3 a 7 torri, sono stati realizzati da Unistara in tutta Europa per conto di diverse società di ingegneria.